Giardini

Il giardino senza prato, le alternative

Ci sono alternative all’utilizzo del prato di microterme nel nostro giardino? Il prato inglese è sicuramente la soluzione più classica e apprezzata, ma necessita davvero di molte cure per presentarsi sempre in splendida salute. Il mantenimento prevede tagli costanti, diserbi, concimazioni e quant’altro per avere il bellissimo effetto cartolina, implicando alti costi di manutenzione, grandi consumi di acqua e tanto dispendio di tempo, il prato di microterme risulta essere poco ecosostenibile. L’irrigazione è l’impegno principale per la buona salute del prato, va tarata perfettamente, per questo è preferibile automatizzarla, con tutti i costi che ne comporta.

giardino senza prato

COME REALIZZARE UN GIARDINO ALTERNATIVO AL PRATO TRADIZIONALE

Il mondo vegetale è ricco di varietà che ci permettono di trovare effetti similari o alternativi, adatti ai vari tipi di clima ed esposizione, per un effetto naturale a bassa manutenzione.

Con il corretto studio si possono ottenere manti erbosi o fioriti, sicuramente originali e piacevoli. Indubbiamente l’estensione della zona incide sulle soluzioni, chiaro è che in uno spazio più piccolo è tutto molto più semplice.

Ma quali sono le reali alternative al perfetto prato inglese?

AREE PAVIMENTATE E PERCORSI

Aree pavimentate senza prato

Area pavimentata al posto del prato – Design Ground Studio

Dobbiamo inizialmente considerare la funzionalità dello spazio, se è un punto di passaggio soggetto a calpestio è preferibile pensare ad una pavimentazione piuttosto che ad un prato rovinato dal continuo passaggio. Ci sono diverse soluzioni, dalla pietra al legno, dalla ghiaia o altri materiali dai molteplici effetti visivi.

Un percorso permette di creare delle linee che congiungono facilmente le varie zone del giardino, rendendo fruibile e piacevole lo spazio outdoor. L’utilizzo dei vari materiali implica anche costi e manutenzioni diverse. Per esempio i tradizionali autobloccanti, legno, pietre e materiale cementizio risultano più costosi di ghiaia, ciottolati, e materiali organici (cippato, corteccia, ecc.). Questi ultimi sebbene più economici richiedono maggiore manutenzione, come rastrellatura o saltuaria pulizia da infestanti.

Con la giusta scelta si possono creare contrasti interessanti, e sentieri davvero particolari, giocando con le infinite combinazioni che questi materiali ci permettono di realizzare.

La sostituzione del prato con pavimentazione in legno – Design Verde Progetto

 

PRATI FIORITI

prato fioritoI prati fioriti rappresentano un’ottima alternativa, colorati e naturali, vengono realizzati con un miscuglio di semi di graminacee dall’aspetto più verde, o con fioriture più o meno vistose. La scelta può avvenire secondo diverse necessità, come la resistenza alla siccità. Il presupposto comunque è che questo tipo di manto erboso richieda meno manutenzione, includendo l’assenza di diserbi, scarse concimazioni e irrigazioni.

È consigliabile uno sfalcio a fine stagione al fine di mantenere le piante in forma per una media di 5-6 anni dopo i quali occorre eseguire un rinnovo. L’effetto è sicuramente eccezionale, un prato fiorito di molteplici varietà, che si susseguono tutto l’anno trasformandosi così nei colori e nelle forme, donando un magnifico aspetto naturale e rustico.

Il contro è che queste aree sono scarsamente calpestabili, e il massimo effetto viene ottenuto su zone estese. Il suo aspetto naturale può anche non essere gradito a chi preferisce soluzioni più “ordinate”, ma ne trae un notevole vantaggio l’ambiente e la biodiversità.

 

LE GRAMINACEE MACROTERME

Le macroterme sono piante adatte a temperature comprese tra i 23°C e i 34°C, tollerando picchi fino a 38°C. Scendendo sotto tali temperature tendono a rallentare il loro sviluppo, arrestandosi e andando in riposo vegetativo raggiunti gli 0°C, dove mutano il loro colore dal verde splendente al giallo.

L’aspetto positivo di queste varietà, oltre al colore che le paragona bene ad un prato verdeggiante, è che sopportano molto bene la siccità e la salinità. Il loro apparato generalmente rizomatoso garantisce radici molto forti e profonde, caratterizzate da grande capacità di recupero. Con queste caratteristiche è chiaro che la manutenzione rispetto a un prato di microterme è davvero irrisoria.

Vediamo quali sono le varietà di maggior impiego:

 

Cynodon o gramigna

Prato di gramigna

Per molto tempo è stata considerata una pianta da combattere per la sua natura infestante, oggi invece è la soluzione ottimale per prati esposti al caldo e alla siccità, ideale quindi per ambienti mediterranei, a bassa manutenzione e dall’effetto rustico.

Insieme alla Zoysia è una delle principali macroterme, che differiscono dalle microterme per la loro esposizione, sconsigliata nelle zone temperate e fredde, dove prevarrebbe la loro colorazione giallastra. L’unica accortezza è che sono piante invasive, meglio realizzare dei cordoli contenitivi.

Zoysia tenuifolia

 zoysia prato in giardinoGraminacea appartenente alle macroterme, sotto a -8/-10°C perisce completamente. È la varietà che più si avvicina di aspetto al prato inglese, dato che tende a rimanere molto bassa soprattutto nel primo anno di crescita, evitando così un continuo sfalcio. Ha un’altezza che varia dai 2 ai 20 cm in base all’esposizione e all’apporto di acqua, più è in ombra più tende a crescere in altezza rispetto che ad infoltirsi, rischiando un rapido deperimento.

PIANTE ERBACEE TAPPEZZANTI

Prato di Lippia nodiflora e Verbena x hybrida

Altre alternative al prato all’inglese sono rappresentate dall’utilizzo di piante erbacee o di piccoli arbusti. La scelta è soggetta al tipo di esposizione in cui si andranno a collocare. Alcune piante erbacee non soffrono il calpestio e possono rappresentare una buona soluzione per non chiudere troppo lo spazio, grazie alla loro scarsa altezza. Risultano interessanti anche giocate con sentieri di ghiaia o pavimentazioni.

Vediamo le migliori soluzioni:

Lippia Nodiflora (Phyla nodiflora)

lippia nodiflora per pratoPianta spontanea nei climi mediterranei, molto resistente, risulta soffrire meno i calpestii rispetto alle altre. Le sue foglie sono piccole color verde smeraldo, da cui spiccano fiorellini bianco-rosa, mantenendo un’altezza complessiva di 10 cm. Appartiene alle zone miti, predilige aree soleggiate anche se non sdegna la mezz’ombra. Ha un’ottima resistenza alla siccità, le sue radici sono forti e profonde. È disponibile anche in “prato in rotoli”.

Trifoglio e Dicondra

Due essenze nane con forte sviluppo orizzontale, che si mantengono al di sotto dei 15-20 cm, adatte a chi ha poco tempo da dedicare agli sfalci. Hanno un aspetto diverso dal prato filiforme, le foglie sono più ampie e rotondeggianti, ma la texture è davvero molto interessante. Con una buona cura iniziale nella fase di semina, il risultato sarà impeccabile.

Verbena x hybrida

Pianta dalla crescita massima di 15cm, genera fiori dal colore violaceo, perfetti per un prato meravigliosamente colorato. Ha una crescita più rapida rispetto alle altre graminacee, completamente calpestabile, non necessita di sfalcio. È molto bella se abbinata per esempio alla Zoysia, in modo da creare contrasti di verde e viola, a macchie o più geometrici. In inverno tende a sparire per poi rifiorire rigogliosamente in primavera. In ogni caso predilige un clima non troppo rigido.

Frankenia laevis

prato di Frankenia laevis

Pianta tipica delle coste rocciose mediterranee dell’Europa sud-occidentale, perfetta per giardini esposti alla salinità. Le sue piccole foglie scure creano bellissimi cuscini, diventando rossicci in inverno. Ama stare al sole, si adatta molto bene anche alle temperature più basse, tollerando fino a -14°C. Non ha esigenze manutentive, una volta attecchita rimane autonoma, vive bene su terreni impervi e poveri, sabbiosi e di riporto.

 

Le soluzioni quindi sono davvero tante, bisogna solo pensare di staccarsi dal classico per scoprire tantissime essenze che la natura offre, spesso molto più interessanti e utili per abbattere i consumi idrici e manutentivi, imparando a pensare che la migliore scelta è sempre quella di un basso impatto ambientale.

 

giardino senza acqua con illuminazione     Guarda il progetto di un giardino senza prato a basso consumo idrico 

 

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