verde progetto 
       creare giardini è nella nostra natura
 
PROGETTAZIONE  E  REALIZZAZIONE  PARCHI  GIARDINI  E  TERRAZZI
lago sardegna
La villa sul lago di Como
villa

1. SITO DELL’INTERVENTO

Lago Maggiore Sponda Lombarda -  Comune di Luino. 250 m.s.l.m

2. DESCRIZIONE DEL SITO

 2.1 Descrizione della zona circostante l’intervento

Trattasi di zona Prealpina, ricca di  verde, non particolarmente urbanizzata, costituita da piccole valli in genere ben esposte che si  riversano nel Lago.

Le temperature scendono discretamente d’inverno, ma sono mitigate dal clima lacustre. Il vento solitamente spira dalle vallette verso il lago.

Nella zona viene coltivato con facilità l’olivo anche se solo a scopo ornamentale dato che  le condizioni ambientali non sono ottimali ai fini produttivi, nella zona di Cannero (sponda opposta), dal clima più mite della sponda lombarda, venivano un tempo coltivati gli agrumi.

Nel paesaggio si evidenziano rocce, nascoste per lo più dai boschi che crescono rigogliosi, prevalentemente costituiti da castagni, robinie, tigli, aceri di monte, ornelli, platani e betulle (nelle altezze più elevate), si possono trovare anche faggete pure.

Le risorse  agricole di un tempo, oggi quasi del tutto abbandonate, erano costituite dai boschi di castagno e  dall’allevamento di vacche e capre. 

 

2.2 Ubicazione del lotto

L’area è compresa in una zona lottizzata negli anni ’30 ed è edificata a villette mono e bifamigliari con altezze non superiori ai 2 piani fuori terra.

Il lotto è situato sul lago ed una scala in pietra locale , in buone condizioni collegano la casa al lago, nonché al piccolo molo privato. Il lotto confina a nord con un boschetto di robinie, ad est con un altro lotto edificato, a sud con la strada d’accesso ed a ovest con il lago. Dal primo piano della casa e dal giardino si gode una bellissima vista sui castelli di Cannero.

 

2.3 Tipologia dell’abitazione

L’edificio costruito negli anni ’30, rappresenta una tipologia architettonica tipica della provincia di Varese: edificio a forme sobrie e semplici a pianta rettangolare con ingresso centrale, aperture in facciata riquadrate in materiale lapideo locale e facciata di color giallo lombardo chiaro.

La casa, monofamigliare, è disposta su due piani fuori terra e la zona giorno situata al piano terra (soggiorno e studio a lago, cucina lato posteriore)

 

2.4 Uso del suolo

L’area da tempo non è coltivata, salvo il persistere di alcune presenze arboree e arbustive: verso il lago è ubicato un bell’esemplare di Celtis Australis (Bagolaro) dalle forme naturali, a nord era presente una rimanenza di un vecchio noccioleto da frutto e nella zona orto da frutteti a spalliera (meli e peri ) di varietà tradizionale.

Parte del terreno intorno alla casa e dalla casa al cancello carrabile è pavimentato in malta di cemento, in stato di abbandono, è presente un piccolo percorso pedonale il lastre di serizzo posate direttamente sul terreno.

 

2.5. Pedologia

Il terreno antistante la villetta è pressoché pianeggiante, verso il lago, ad una quota minore è collocato un piccolo terrazzamento  frutto di un’antica opera dell’uomo. Il terreno è fresco con un ph acido.

 

2.5. Tipo di utenza

La casa è stata acquistata recentemente da una famiglia tedesca, composta da genitori e due figli piccoli che ha deciso di utilizzarla come casa di vacanza. 

 

  

3. OBBIETTIVI GENERALI DELL'INTERVENTO E RELAZIONI CON L'AMBIENTE CIRCOSTANTE

 

L’obiettivo generale di intervento è il ripristino del giardino esistente utilizzando tecniche e materiali tradizionali ma apportando un ammodernamento comunque  in sintonia con lo stile architettonico della casa e l’ambiente circostante. Si è cercato  di mantenere per quanto  possibile  le strutture esistenti sia architettoniche che  vegetali. Si sono utilizzate piante che si adattano al luogo ed al contesto, molte di queste sono abitualmente utilizzate nei giardini  della zona, si è optato per la scelata per lo più specie rustiche che non richiedono particolari cure manutentive.

 

4.     RICHIESTE DELLA COMMITTENZA

 

·        La famiglia ha deciso di rivedere il giardino nella sua interezza, ed è anche disposta a sostituire i materiali utilizzati attualmente    nelle pavimentazioni;

·        Zona a pranzo in ombra;

·        Distribuzione funzionale che garantisca l’accesso al lago ed alla zona orto utilizzando le scale esistenti;

·        Mantenimento del Celtis australis ed eventuale eliminazione del noccioleto  se non rientra nel nuovo progetto;

·        Piccolo orto-giardino anche con la presenza di specie aromatiche ed officinali;

·        Zona carico scarico nei pressi della casa ed eventuale parcheggio auto;

·        La signora apprezza particolarmente le fioriture bianche;

·        Se risultasse possibile sarebbe gradita la collocazione di un gazebo in metallo ricoperto da rampicante.

 

5.     OBBIETTIVI SPECIFICI DELL'INTERVENTO E RISPOSTA ALLE RICHIESTE DELLA COMMITTENZA

 

Il giardino viene riveduto nella sua interezza, mantenendo il più possibile le strutture esistenti, sia perché avendo fatto parte del luogo possedendo anch’esse  la propria storia, sia per risparmiare materiali ed evitare costi superflue.

L’intenzione era di realizzare un giardino pienamente godibile e vivibile, oltre che funzionale, così da permettere nei pochi giorni di vacanza della famiglia di viverlo in una moltitudine di colori ed allegria, in antitesi ai climi freddi e scialbi dove la famiglia vive per il resto dell’anno.

Si è cercato di ammodernare il giardino con il taglio geometrico delle  pavimentazioni, utilizzando  un materiale tradizionale e locale come  la beola bianca,  ma in fogge moderne, come  nel caso della pavimentazione che circonda la casa. La simmetria della pavimentazione viene contrapposta e mitigata dalla disposizione morbida della vegetazione.

La scala in pietra locale che collega la parte superiore del giardino alla piccola zona terrazzata sottostante viene mantenuta, come richiesto tra l’altro dalla committenza e viene in più valorizzata  con una ringhiera in ferro dai disegni in stile liberty.

Le specie vegetali presenti vengono tutte mantenute, sia perché si presentano in buono stato, sia perché nel contesto sono ben inserite, sia per  il valore culturale e ambientale che rappresentano. Il bellissimo bagolaro viene ovviamente mantenuto nella sua maestosità, come pure  il noccioleto, che viene infoltito con piante di l’azzeruolo, specie autoctona e rustica che ben si integra all’impianto esistente.

Le piante di melo e pero presenti nel terrazzamento sono di vecchie varietà, rappresentano quindi  un patrimonio da salvaguardare, (queste varietà sono oggi in via di estinzione perché sostituite dalle varietà più produttive ma più delicate ed esigenti i fatto di coltivazione) continueranno così a produrre frutti dagli antichi sapori.

La vecchia balaustra che delimitava a est il giardino, in cattivo stato, viene sostituita con una ringhiera uguale a quella posta a protezione laterale della scala.

La casa viene utilizzata dalla famiglia durante le vacanze, solitamente alla pentecoste e in estate, in luglio-agosto, vengono quindi utilizzate specie che producono abbondanti fioriture in questi periodi ed inserite alcune fioriture bianche come richiesto dalla signora.

Il gazebo in ferro battuto è dotato di una copertura in telo impermeabile di colore bianco, ed è posto all’estremità del giardino in modo da poter scrutare il panorama in particolar modo la bellissima veduta sui castelli di Cannero, la copertura  permette di sostarvi anche quando piove, in modo da usufruire del giardino anche quando il tempo non lo permetterebbe; internamente potrebbe essere ammobiliato

 

con dei comodi divanetti di giunco intrecciato ricoperti da cuscini bianchi, oppure con un tavolo così da poter mangiare all’ombra e in tranquillità. Sul gazebo viene fatta arrampicare la clematide bianca, che copre delicatamente la struttura.

Viene mantenuta una parte del terrazzamento ad orto, che viene abbellito da cespugli di spirea rosa e gypsopilla, per questa sistemazione viene preferita la parte nord perché maggiormente soleggiata; nelle adiacenze viene collocata una casetta per poter riporre gli attrezzi e  i materiali necessari per curare l’orto e il giardino. Nella rimanente parte del terrazzamento viene realizzato il “giardino delle erbe” costituito da siepine geometriche di timo argentato e verde in cui crescono “disordinatamente” una moltitudine di specie di erbe, che possono essere utilizzate in cucina e per svariati usi, potranno anche essere raccolte ed essiccate per poterle usare tutto l’anno.

Come richiesto dalla committenza viene realizzata una zona pranzo in ombra, nella parte adiacente alla casa in prossimità della cucina, ma è possibile pranzare anche nel gazebo.

Viene mantenuta una zona per il parcheggio dell’auto, comoda per scaricare  i bagagli e la spesa.

 

4.     OBBIETTIVI DELL'INTERVENTO

6.1   Spazi funzionali

·     Zona pranzo in ombra: pavimentata, in prossimità della cucina resa accogliente e intima dalla fontana in granito, l’acqua, che sgorga  passando sulla lamella di  rame riversandovi poi nelle due vasche sottostanti, emette un piacevole suono.

·     Zona relax: gazebo posto all’estremità del giardino, arredata con divanetti in modo da creare un piccolo salotto all’aperto, si può  anche dotare di tavolo e sedie dove eventualmente mangiare in ombra.

·     Zona gioco bimbi: sotto il grande bagolaro, all’ombra, possono essere disposti tutti i giochi.

·     Zona parcheggio: in prossimità dell’entrata carrabile, permettere comodamente lo scarico dei bagagli e della spesa.

·     Zona hobbies: sul terrazzamento, per la coltivazione di erbe, frutta e verdura

 

6.2  Percorsi

·     Entrata carrabile

·     Entrata pedonale, viene spostata di qualche metro verso est, rispetto alla disposizione precedente, per permettere un più facile accesso all’entrata principale della casa che di trova sul lato est della casa, e per permettere l’installazione del cancello carrabile a scorrimento.

·     Percorso in lastre irregolari di beola bianca che dalla casa, attraversando il giardino si allarga al centro con  uno spazio geometrico che permette  di  congiungere simmetricamente il percorso alla scala in pietra che porta al terrazzamento sottostante,  in prossimità della scala, alcune lastre di beola segnano il percorso per giungere al gazebo.

·     Percorso in lastre irregolari di beola bianca che dalla scala in pietra permettono di accedere all’orto anche in caso di terreno fangoso dopo le piogge, alla casetta degli attrezzi e alla seconda scala in pietra che  si collega alla piccola spiaggia sottostante e al molo privato ed al giardino delle erbe.

 

6.3  Sistemazione  a verde e scelte vegetazionali

Sono state privilegiate piante che fioriscono in estate e in aprile-maggio, quando la famiglia abitualmente vi soggiorna, sono inoltre state scelte quelle che si adattano all’ambiente e che quindi vegetano in modo ottimale senza grossi problemi di malattie.

Intorno alla casa, il lato ovest e nord vengono piantumati, in modo da rendere più accogliente questa zona che viene pavimentata, e per coprire il muro di confine; le piante vengono disposte in modo da nascondere almeno leggermente il parcheggio auto e per creare uno spazio più intimo per la zona pranzo. Sul lato ovest, per la parte esposta al sole vengono inseriti i viburni, mentre  per la parte che rimane in ombra trovano collocazione camelie, azalee ed ortensie. Nell’angolo viene fatta crescere un’ortensia rampicante che fa da sfondo alla fontana in granito, la vegetazione nasconde l’attacco del punto acqua, sistemato a 145 cm da terra, sembra così che l’acqua sgorghi dalla parete verde; anteriormente alla fontana vengono sistemate due ortensie bianche che un po’ la nascondono; la fontana risulta così appena visibile ma si avverte immediatamente la presenza dell’acqua.

Sul lato nord perennemente tenuto in  ombra dalla casa, verranno disposte piante amanti dell’ombra: hoste, felci e aruncus che ben si integrano al contesto della fontana e della sua musicalità. Nelle parti sinora descritte si prediligono i colori verdi del fogliame e i bianchi, per meglio rendere rilassante la zona, unica eccezione le camelie rosse che permettono di evidenziare le azalee bianche poste ai loro piedi.

Proseguendo sul lato nord, questa volta esposto al sole, si trovano cespugli di ceanotus e clerodenrdon, la loro massa voluminosa occlude la vista al resto giardino, si passa così improvvisamente da un ambiente intimo in bianco e verde ad un ambiente solare ed allegro, con una moltitudine di colori contrastanti. Ai piedi di questi cespugli vengono poste le rose “White“, bianche, che contrastano con il blu del ceanotus e le rose “La Se villana”, rosse, che contrastano con il bianco del clerodendron; queste varietà producono una fioritura abbondante che si protrae per tutta l’estate.

Proseguendo sul lato nord si trova l’impianto già esistente di nocciolo, che è stato infoltito con piante di azzeruolo  che si integrano al noccioleto, in questa massa di verde viene incastonato il gazebo, che nel suo lato sud viene circondato dalle fioriture delle “White” e delle “La Sevillana” contrastanti con eriche rosa e bianche poste alla loro base. Sul gazebo vengono fatte arrampicare delle delicate clematidi bianche, dando un’aria un po’ romantica alla struttura in ferro battuto. 

Sul lato sud del giardino viene posta una bordura movimentata di pittosphoro Tobira nano contornato dall’Hypericum calicinum, dall’abbondante fioritura gialla. Si trova poi un angolo dall’impatto intenso per via fioriture colorate e contrastanti: gli ibiscus fucsia, le potentille gialle, le spiree rosa, e le eriche bianche; questa massa colorata ha anche il compito di nascondere il giardino quando si accede dall’entrata pedonale, in modo da scoprirlo proseguendo, tutto in un fiato. A fianco del percorso pedonale vi è un altro angolo, ma più delicato, che si presenta appena entrati dal cancello, ibiscus bianco e erica rosa.

Al centro del giardino, una Jacaaranda mimosifera dal delicato fogliame che  somiglia alle felci e dal portamento ombrelliforme sottolinea l’importante passaggio in beola bianca, offrendo una bella fioritura blu turchino nei mesi estivi. Questo albero, esigente in fatto di temperature (gela a 0°C) è  il più delicato dell’impianto effettuato, verrà eventualmente riparato alla base nella stagione invernale per evitare che subisca danni con le basse temperature.

Il terrazzamento sottostante al giardino è diviso in due dalla scala in pietra, nella parte sud viene realizzato il “Giardino delle erbe” costituito da un disegno geometrico di sipepine di timo dal colore argento e verde e da una moltitudine di di specie di erbe aromatiche e officinali, alcune adatte alle zone più ombreggiate (anthriscus, merrys, allium) all’ombra del bagolaro e del boschetto delle robinie, altre alle zone soleggiate. Lungo il muro vengono sistemati dei piccoli frutti (lamponi, mirtilli e more) che in estate offrono squisite prelibatezze. Nella parte nord  del terrazzamento viene realizzato l’orto, abbellito al capo di ciascuna colla da un cespuglio di spirea rosa ed agli angoli dalla abbondante fioritura bianca della Gypsophila. La clematide bianca viene fatta arrampicare sulla casetta degli attrezzi per integrarla al resto del terrazzamento. Una lunga e profumata siepe di lavanda delimita il terrazzamento verso il lago.

 

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